un uomo solo con la sua agenda

martedì, febbraio 06, 2007

Il video di Romaprecaria.org


sabato, aprile 29, 2006

Brogli Marini per Giavazzi



Nella convulsa seduta odierna del Senato, i commessi sono dovuti intervenire più volte con le maniere forti per espellere dall'aula gli animi più esagitati. Dopo il radicale Marco Pannella, anche l'economista Francesco Giavazzi è stato condotto fuori dal Senato per le proteste troppo accese nei confronti dell'elezione di Bertinotti e Marini alla presidenza di Camera e Senato. "Affidare a due sindacalisti ruoli così importanti significa irrigidire ulteriormente il mercato del lavoro, e per ottenere questo obiettivo si è arrivati ai brogli elettorali in Senato" ha tuonato il docente dopo il ruzzolone sulle scalinate del Senato con l'amico Pannella. Giavazzi ha poi fatto nomi e cognomi: "le irregolarità sono evidenti: pur di penalizzare la flessibilità del lavoro, Scalfaro ha letto ben 165 volte il nome di Marini mentre le schede indicavano palesemente Maroni, il ministro del lavoro firmatario della legge 30".

venerdì, aprile 28, 2006

Giavazzi in famiglia

Tornato a casa, un giorno Francesco Giavazzi trovò il figlio che giocava da solo a Subbuteo, intento a far vincere la sua squadra preferita: la Juventus.
Subitaneamente, il noto economista distrusse le minuscole statuine di plastica del figlio, urlando: "Non vedi che non c'è concorrenza?"

giovedì, aprile 27, 2006

Giavazzi in autostrada

L'economista Francesco Giavazzi è stato fermato la scorsa notte da una volante della polizia stradale sull'autostrada A1. Alcuni automobilisti avevano segnalato la presenza di un individuo intento a fare la ola in solitaria nel mezzo della carreggiata.


Giustificandosi davanti agli agenti, l'editorialista del Corriere della Sera ha dichiarato che stava festeggiando l'acquisizione delle autostrade italiane da parte di un gruppo di imprenditori spagnoli.

mercoledì, aprile 26, 2006

L'adesione di Giavazzi


Il noto economista Francesco Giavazzi è stato sorpreso all'alba di stamattina durante un atto di sabotaggio degli stabilimenti modenesi della Panini, la casa editrice delle figurine più famose del mondo. La società di vigilanza privata incaricata delle ronde notturne lo ha colto in flagrante nel cortile dello stabilimento: il docente della Bocconi saltellava intorno ad una catasta di album dei calciatori imbevuti di benzina impugnando una torcia e urlando "Zozobra! Zozobra!" in tono propiziatorio.
Alla vista dei vigilantes, l'intellettuale ha tentato la fuga. La rocambolesca avventura si è conclusa allorché un barile di colla per figurine si è rovesciato e lo ha immobilizzato a terra. Gli agenti hanno avuto facile gioco.
"Ho sempre sostenuto l'abolizione degli albi professionali, un vero e proprio sistema di caste", ha urlato Giavazzi mentre veniva ammanettato, "e volevo cominciare con i calciatori, i professionisti con più privilegi di tutti". Gli inquirenti sono subito sembrati scettici sull'ipotesi dell'atto individuale. Nella mattinata di oggi, poi, la possibile svolta nelle indagini: i pubblici ministeri hanno interrogato il segretario dei Radicali Italiani Daniele Capezzone, ora indagato anche lui per danneggiamenti. Massimo riserbo sulle sue dichiarazioni.

Giavazzi e la fontanella


Pare che alcuni giorni fa Giavazzi abbia strattonato una signora romana che si apprestava a bere acqua dal "nasone" (la tipica fontanella romana gratuita e pubblica). La signora è stata ricoverata al Cto, dopo una veloce attesa al Pronto soccorso.
Il noto economista si sarebbe giustificato del suo gesto villano: "Volevo rendere competitiva la signora: bevendo acqua non privatizzata rischiava di rimanere imbrigliata nell'assistenzialismo. E' ingiusto che abbia trovato riparo presso una struttura sanitaria pubblica, al riparo dalla concorrenza".

lunedì, aprile 24, 2006

Giavazzi e il fumo

Giavazzi un giorno guardò il suo pacchetto di Multifilter morbide e si accorse di un tagliandino che recava la scritta "Monopòli di Stato".
Quel giorno Giavazzi smise di fumare.

Occhio al taxi, c'è Giavazzi


L'economista Francesco Giavazzi è stato fermato nella notte da una pattuglia di polizia municipale nei pressi della Stazione Termini. Giavazzi stava lanciando sassi dal cavalcavia della stazione sul parcheggio dei taxi. "Intendevo protestare contro la mancata liberalizzazione delle licenze dei taxi di Roma", si è difeso l'illustre docente, protagonista da tempo di una crociata contro le rigidità del mercato del lavoro. L'allarme era stato lanciato dopo che Giavazzi aveva colpito Corallo 27, Tokio 82 e Gedda 22, tutti affiliati alla cooperativa Samarcanda, fortunatamente senza conseguenze per gli autisti. L'economista comunque non era solo: con lui, sul cavalcavia la polizia ha fermato anche Daniele Capezzone, segretario della Rosa nel Pugno, e Walter Tocci, deputato DS ed ex-vicesindaco della Capitale.

Giavazzi da Feltrinelli

Un giorno Giavazzi andò da Feltrinelli e trovò i commessi intenti a scioperare.
Giavazzi aprì la sua agenda, e lesse la formula magica. In pochi minuti i commessi scioperanti furono rimpiazzati da commessi di libreria ungheresi, il prezzo dei librì calò vertiginosamente e i punti della Carta Club raddoppiarono.